giovedì 4 luglio 2013

La casa a Milano...tra mille problemi e difficoltà...in particolare nella zona 7.

Per poter fare un ragionamento efficace sul tema dell’abitare “popolare” è opportuno conoscere la realtà su cui si appoggiano i numeri “importanti” che sono alle spalle del di questo tema. Il numero degli alloggi sfitti del Comune sono 2.664 mentre 2.900 appartengono ad ALER. Per quanto riguarda la zona 7 di Milano è opportuno segnalare che gli appartamenti che sono sfitti sono  418 mentre il Comune ne ha 222.
Questi, dati, ovviamente, tengono conto della mobilità in meglio o in peggio che sposta i numeri ma l’ordine di grandezza non varia. Giusto per focalizzare possiamo indicare alcuni numeri di alloggi del Comune che sono sfitti in quartieri che ci sono vicini e pertanto ricordiamo: Mar Nero 23 alloggi, Nikolajevka 36, Quinto Romano 28, Bagarotti 22, Saint Bon 24, Valle Antrona 18, Tofano 17, San Romanello 12. Per quanto invece riguarda Aler nel quartiere San Siro abbiamo sfitti 368 alloggi mentre in via Quarti, 25. Giusto per dare un segnale dei costi per ripristinare un appartamento, se non a posto alla riconsegna e quelli sfitti spesso non lo sono, è di circa 25.000 euro. Se moltiplichiamo l’importo con gli alloggi sfitti ci si può rendere conto delle necessità...
Un altro importante indicatore per comprendere l’importanza dell’abitare “popolare” è ricordare che il 60% appartamenti costruiti tra il 1950 ed il 1969. Il periodo della grande immigrazione...

Per gli alloggi occupati abusivamente, sempre considerando le variabili relative, possiamo indicare che questo numero è vicino ai 3500. Di questi possiamo dire che sono equamente occupati dal 50 % di italiani e 50% di stranieri, in particolare marocchini ed egiziani e la capacità di intervento per riportare nelle mani della proprietà gli alloggi è alquanto complessa e,certamente, non rapida per tutta una serie di questioni tra le quali l’organizzazione pratica dello sgombero nonché la gestione dello sfrattato, dopo. E’ chiaro che, però, non è tollerabile sia il proliferare delle occupazioni che degli alloggi lasciati sfitti. Se pensiamo che la richiesta di alloggi popolari è di circa 22 mila all’anno e le assegnazioni sono intorno alle 500 unità ci si rende conto della disparità tra bisogno e risorsa. Nel contempo se pensiamo di mettere insieme sfitti ed occupati avremmo a disposizione circa 10 mila all’oggi, cioè la metà del fabbisogno utile… 

Abbiamo però da fare alcune precisazioni circa il fatto che le case popolari o meglio, ERP, come si è usi dire, sono stati uno un grande serbatoio di clientele elettorali a cui tutti hanno attinto e che vi sono state intollerabili disfunzioni da parte dei gestori, privati e pubblici, e che ALER, come le indagini sull’ex assessore Zambetti non è stato certamente uno specchio di efficienza. Tanti gli errori sviluppati nel corso degli anni come, ad esempio, avere a suo tempo, eliminato i custodi dei palazzi è stato uno dei primi passi al degrado ed alla presa di possesso di violenti e di realtà criminali (pensiamo alla Via Bianchi, a Via Quarti, alle case bianche di Viale Sarca, a Via Barilli, l’area di San Siro, alcune vie di Quarto Oggiaro). Da ciò alla successiva realtà di degrado il passo è stato breve. Che fare quindi…? Abbiamo ben 28 milioni di euro di morosità che dovremmo recuperare anche se la vedo davvero difficile ed, inoltre, la probabile nuova assegnazione del contratto di gestione delle case di proprietà comunale ad ALER per la quale sono alquanto dubbioso per vari motivi: efficienza, pulizia interna, etc. Intendiamoci, in ALER ci sono molti bravi funzionari ed operatori ma quella struttura, così come oggi è organizzata, ha fatto il suo tempo e, forse, sarebbe opportuno che il Comune costituisca una sua società di gestione utilizzando, per iniziare una sorta di Jont venture con società che fanno questo mestiere, e bene, da anni. L’iniziativa politica deve spingere verso una buona gestione delle manutenzioni che non possono attendere. Ma è sempre più dura perchè le risorse sono limitate. Ma non possiamo non fare programmazione. E’ necessario conoscere gli immobili e le loro necessità impegnando l’amministrazione in un programma di ricognizione diffusa e puntuale al fine di decidere di intervenire in maniera chirurgica su singoli agglomerati di case come avvenuto in vari quartieri della città. E’ necessario intervenire sul degrado eliminando le situazione di prevaricazione che si manifestano in taluni quartieri sradicando le famiglie malavitose, espellendole dalle case anche se pagano l’affitto, per manifesta incapacità di convivenza. La nostra amministrazione deve fare scelte coraggiose perchè, altrimenti, i cittadini non ci distingueranno da coloro che ci hanno preceduto. E’ necessario fare scelte decise, forti, magari con errori ma l’immobilismo è peggio dello sbagliare. La nostra amministrazione deve distinguersi dalla precedente evitando inutili buonismi facendo capire che alcuni interventi servono a salvaguardare i diritti dei deboli e non a salvaguardare lo status quo che continua a corrodere i nostri quartieri. Sono varie le proposte che ho fatto ma tutto tace: l’uso di appartamenti pubblici come case di condivisione per chi necessita di cure ospedaliere e proviene da altre regioni; l’uso dei negozi sfitti per renderli luoghi di supporto per gli anziani ed i malati che abitano nei quartieri popolari con mini ambulatori in cui vi sia la presenza di un infermiere, un assistente sociale, uno psicologo. Qualcuno dirà che costa: certo, ma la prevenzione costa meno che la cura….Credo che su questa partita ci giocheremo le prossime elezioni e se non saremo in grado di manifestare lo scarto tra il prima ed il dopo adducendo solo motivi di bilancio, che pur ci sono, il prossimo candidato sindaco del centrodestra (che sarà un soggetto in grado di vincere…) potrebbe avere buoni argomenti per convincere gli abitanti delle “nostre” case popolari che noi non siamo stati all’altezza del compito. E personalmente, essendoci cresciuto nelle case popolari questo, proprio, non glielo posso concedere immaginando chi sarà il loro candidato…

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