mercoledì 26 febbraio 2014

superstrada Vigevano-Malpensa



Il vicepresidente dell'Ente Parco Sud
nettamente contrario alla superstrada Vigevano-Malpensa

È una voce isolata quella di Rosario Pantaleo, vicepresidente dell'Ente Parco Sud e consigliere PD del Comune di Milano. Una voce che dichiara la sua contrarietà alla superstrada Vigevano-Malpensa, progetto che sta riprendendo corpo, con l'appoggio incondizionato di tutto l'apparato politico-industriale, a partire dal governatore Maroni fino ad Assolombarda. "Ci vorrebbero almeno 419 milioni di euro per mettere in campo (meglio, sui campi…) una superstrada di 32 km. Ad oggi il progetto della Vigevano/Malpensa è fermo in quanto mancherebbero altri 320 milioni -dichiara Pantaleo- Il tutto intervenendo su aree delicate del Parco Sud e del Parco del Ticino. Dati i tempi di ristrettezze economiche e visto che tra TEM e BreBeMi di passaggi nel verde agricolo del nostro territorio ce ne sono state già abbastanza si ribadisce l'opportunità di soprassedere a questa ipotesi di intervento".
Una dichiarazione importante in quanto il PD, in questo specifico contesto, non ha brillato per esplicitare la sua posizione.



Certo che in generale non è un partito refrattario alle infrastrutture. Ad esempio, Erasmo De Angelis, sottosegretario al ministero Infrastrutture e Trasporti, si spertica in un intervento su L'Unità del 10 febbraio, perorando l'importanza di intervenire sul dissesto idrogeologico in Italia: mette al suo arco molte frecce, ma mai quella di un freno al consumo di suolo, evitando la realizzazione di superstrade o autostrade ampiamente inutili. 
Sul fronte dei sindaci coinvolti dalla superstrada, la posizione è variegata, pur se tutti sono rimasti stizziti per non essere stati interpellati da Maroni sulla sua recente scelta di perorare il progetto. C'è chi, come Arrara, sindaco PD di Abbiategrasso, ritiene insufficienti i collegamenti per la tangenziale di Milano, e chi come Tarantola, sindaco (lista civica) di Albairate giudica la superstrada inutile, costosa, vecchia e di grande impatto ambientale in un territorio pregiato, verde e ricco di acque.
Meglio sarebbe, sostengono i contrari al progetto, riqualificare la rete viaria esistente, risparmiando soldi e territorio.
Comunque, pur se isolata, quella di Rosario Pantaleo è una voce importante e coraggiosa: ci fa sperare che in un partito di così grande peso come il partito Democratico si avvii una discussione sull'impatto delle grandi opere sull'ambiente e si mettano in campo nuove logiche di sviluppo. Il fallimento delle vecchie politiche è drammaticamente sotto gli occhi di tutti.



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