giovedì 16 aprile 2015

Nuova gestione delle case popolari di Milano

Al via la fase di sperimentazione. Tra gli obiettivi, migliorare i servizi, la qualità degli alloggi, sconfiggere abusivismo e illegalità. Impegni precisi per sostenere la vivibilità dei quartieri e la trasparenza amministrativa. La Giunta comunale ha deliberato, oggi, una nuova modalità di gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica che verrà amministrato da ALER di Milano”.


Questo quanto scriveva il Comune di Milano sul suo sito l’11 settembre del 2009. Dopo la difficile, contestata, conflittuale gestione dei Romeo, Pirelli e Gefi, la Giunta Moratti smentiva la Giunta Albertini e ritornava a fare gestire le sue residenze pubbliche ad ALER in quanto i gestori incaricati non erano stati in grado, secondo la nuova Amministrazione, di gestire bene il patrimonio assegnato.
Nello stesso comunicato la Giunta Moratti affermava che “La delibera di Giunta 
Comunale approvata oggi ha stabilito: l’autosostentamento e il pareggio di bilancio, il miglioramento delle prestazioni gestionali in termini di efficacia, efficienza ed economicità, la riduzione della morosità e dell’abusivismo, l’aumento della qualità dei servizi, il passaggio da un sistema di gestione dei servizi tecnico-manutentivi a chiamata (in emergenza) ad una gestione programmata.”


Nulla di quanto auspicato si è verificato ed il degrado della gestione delle proprietà pubbliche è aumentata a dismisura sia in termini di qualità che di gestione economica con un buco finanziario di oltre 300 milioni di euro da aprte ALER. L’Amministrazione Pisapia, dopo che ALER ha disdetto il contratto con il Comune di Milano, si è quindi trovata nelle condizioni di prendere una drastica decisione per salvare il patrimonio dei milanesi incaricando Metropolitana Milanese di creare una struttura all’interno della società che gestisca, bene, il patrimonio di residenza pubblica comunale. E’ una sfida imponente ma Milano non poteva continuare ad osservare il degrado, fisico e sociale, dei suoi quartieri. Anziché avere come primo punto da osservare le metodologie di assunzioni che verranno eseguite da MM per reperire le necessarie professionalità, sarebbe opportuno che l’opposizione si unisse alla maggioranza per chiedere una commissione di inchiesta sulla gestione ALER dal 2009 ad oggi. Una commissione che cerchi di capire ragioni e responsabilità di chi decise di affidare ai gestori privati la gestione delle case popolari del Comune (Pirelli, Ge.Fi., Romeo) per poi ritornarle in capo ad ALER. L’incapacità di gestione di quest’ultima realtà, di proprietà ALER, è stata evidente. Buchi di bilancio enormi, case degradate, manutenzioni insufficienti, incapacità di contrastare abusivismo e morosità. Tutto ha contribuito al degrado finanche l’arresto dell’assessore alla casa della Regione implicato in attività poco lecite ed a contatto con personaggi certamente poco raccomandabili. Di frante allo sfascio di ALER che cosa si doveva e poteva fare se non sottrarre la gestione delle proprietà comunali a questa realtà? Personalmente lo chiesi già a novembre del 2011 e se fossi stato ascoltato saremmo arrivati prima alla decisione di fare questo cambiamento. 

Oggi l’opposizione viene a lagnarsi con l’amministrazione comunale segnalando il problema occupazionale. Ma quando l’amministrazione Albertini passò la gestione da ALER ai privati questo problema non esisteva? E come ha contrastato ALER le occupazioni abusive come, ad esempio, in Via Quarti, di proprietà ALER, dove gli abusivi sono passati da 25 a 110…Ed ancor di più oggi l’opposizione si lamenta del fatto la delibera in discussione metterà nella responsabilità di MM la gestione delle case popolari del Comune per 30 anni. Peccato che la maggioranza di ieri, nel 2005, ad un anno dalla fine della consigliatura, deliberò il prestito di 1,6 miliardi di euro in bond per un periodo di trent’anni esatti. Come è andata a finire questa vicenda è ben noto…: l’amministrazione comunale è stata rimborsata dalle banche e ridotto il debito con le stesse. Non male…Tutto quanto posto in campo dall’opposizione è pretestuoso ed altro non è che la “rabbia” di non essere stati capaci di risolvere un problema immenso per la città. Uno dei tanti che abbiamo avuto in eredità dalle gestioni del centrodestra. Oggi l’amministrazione vuole portare nella propria responsabilità la gestione di un bene enorme: 28 mila appartamenti, più box, magazzini, posti auto etc. Non è mica un reato gestire i propri beni dato che MM è società al 100% di proprietà del Comune. Una gestione diretta ha la possibilità di osservare al meglio le criticità e gestire in maniera appropriata le risorse disponibili. MM è una società importante e ben gestita, con capacità professionali e di management di prim’ordine tanto da non escludere che questa azienda possa, in tempi opportuni, gestire anche le proprietà di ALER. Impossibile? Un’utopia…? Direi proprio di no. A breve si dimostrerà che la gestione di MM sarà migliore di quella di ALER. E si scoprirà che ci voleva poco, molto poco….e questa sarà un’altra prova a carico nei confronti di chi ha amministrato in maniera a dir poco inefficiente il patrimonio pubblico. 

Se poi c’è stato anche dolo voluto sarà la Magistratura a valutarlo. Adesso la delibera di affidamento ad MM è in discussione in Consiglio Comunale. Non sarà facile perchè l’opposizione continua a fare ostruzionismo (non sa fare altro) ma dobbiamo andare avanti perchè abbiamo da difendere la città e i suoi beni dalle gestioni rapaci e clientelari di chi ci ha preceduto che ancora non si rassegna a non avere più tra le mani il giocattolo ERP ed anche perchè con la nuova gestione si manifesterà tutta l’inefficienza della precedente gestione di ALER, del Comune di Milano, della Regione gestiti dal centrodestra. 

Nessun commento: