martedì 28 luglio 2015

Varie ed eventuali...

“Siam venuti a cantar Baggio…alla Triennale”

Una grande occasione per i musicisti di Baggio o, almeno di parte di loro, che saranno presenti alla Triennale di Milano nel corso della manifestazione musicale “Open Night” che vedrà l’esibizione di molti dei musicisti che hanno partecipato alla manifestazione “Siam venuti a cantar Baggio…”. Carlo Marinoni e Paola Odorico, Paola Franzini, Walter Marocchi, I Buona la prima, The Third wave, I Sexteth in the city, Mario Acquaviva, i Jethro Tull Benefit Tribute Band, Mario Cominotti e Giulio Quario saranno i protagonisti di tre serate importanti per i musicisti di Baggio. Suonare in Triennale è un po’ il coronamento del progetto che è stato alla base di questa proposta e cioè partire da Baggio, da un quartiere della città, per andare a suonare in un luogo centrale e prestigioso rendendo evidente la voglia di “conquistare la città” dei musicisti del quartiere. Non sono solo i nomi che abbiamo snocciolato parte attiva di questo progetto ambizioso perchè della partita fanno parte anche Le Nuove Onde, The Inset bit band, Atletico Defina ed altri che, per ragioni varie, non potranno essere presenti all’iniziativa ma tutti sono assolutamente parte del progetto che potrebbe diventare, da questo prestigioso momento di incontro e di musica, un trampolino di lancio per un lavoro che diventi un viatico importante per l’arte e la cultura musicale di Baggio.
I concerti sono previsti nei giorni 23, 24 e 25 luglio, a partire dalle ore 20.30 e fino alle 23.00 e l’ingresso sarà libero. Dato lo sforzo fatto per arrivare a questo risultato, in particolare dai musicisti, sarà importante che le esibizioni siano seguite da un buon numero di spettatori per dare lustro al nostro quartiere. E questo, pertanto, è un invito, a tutti i lettori del mensile, ad essere presenti alle serate. Perché il senso profondo di questo progetto, ideato da chi scrive e da Spazio Teatro 89, è quello di mettere al centro il cittadino sradicando il concetto di periferia che, spesso, è come mettere uno stigma su chi non ha certamente “colpe” in merito. Bisogna prendere a piene mani l’orgoglio di vivere nei quartieri della città ed animarli per renderli sempre più vivaci, vitali, centri di relazioni, capaci di trasformare i rapporti e le relazioni tra le persone. La periferia non esiste: esistono luoghi che sono centrali a se stessi e vivono se creano relazioni. Chi, come me, è cresciuto in un quartiere popolare, conosce molto bene la bellezza dei rapporti tra le persone che, se veri e leali, fanno crescere situazioni di solidarietà e di empatia così potenti da rimanere nell’animo per sempre. Grazie alla musica è possibile costruire relazioni in quanto un musicista si pone già nella situazione di ascolto dell’altro e, paradossalmente, sa essere “solista” ed ascoltatore al contempo potendo, così, contemperare a due differenti modalità di porsi nei confronti dell’ambiente circostante. Questo progetto, quindi, già sperimentato e proposto per due volte a Spazio Teatro 89, prende il volo e si indirizza verso uno spazio prestigioso, in una rassegna di livello artistico eccellente, pertanto, viene gratificato da una sorta di lascia passare per alzare l’asticella della proposta artistica facendo in modo che gli artisti coinvolti siano consapevoli che, volendo, possono “osare” e rischiare mettendoci tutta la grinta possibile, tutta la voglia di dimostrare d’essere bravi e capaci di affrontare ogni sfida. E’ questo anche un modo per smetterla di dire che “in periferia contiamo meno, siamo abbandonati” e modalità simili di autoinfliggersi punizioni senza senso. E’ necessario che i quartieri cittadini ritrovino antichi orgogli, riprendano in mano le proprie radici, cerchino di essere protagonisti con le rispettive capacità e talenti che, certamente, non mancano in ogni luogo della città. Così, probabilmente, si inizierà a pensarsi come cittadini della città e non come residenti in una periferia, in un non luogo che non rende giustizia e merito a chi le abita. Allora l’invito è quello di esserci, il 23, 24, 25 Luglio, nel giardino della Triennale, puntualissimi, dalle ore 20.30 alle ore 23.00 a credere che l’impossibile si può. L’ingresso è libero…ed un altro tempo di lavoro inizia…


Serata per l’organo di Baggio: concerto del coro Hispano-Americano

Una grande serata di musica nell’ambito delle iniziative per la riqualificazione dell’organo di Baggio si è svolta all’interno della chiesa vecchia di Baggio il giorno 12 giugno. Davanti ad un folto ed attento pubblico si è assistito alla bella ed intensa esibizione del Coro Hispano-Americano che ha eseguito il repertorio dedicato alla “Mujeres”, mogli in spagnolo. Un coro importante quello Hispano-Americano che riprende canti antichi e moderni della tradizione latino americana e li restituisce con grande calore, intensità, passione, da oltre trent’anni, al pubblico li ascolta con piacere. I componenti il coro, sono stati molto generosi nel loro intervento artistico e, condotti dal Maestro Antonio Neglia, hanno messo in campo le migliori capacità artistiche possibili per un coro formato non da professionisti ma da appassionati cantori che hanno dato, come sempre, il meglio delle proprie capacità canore. Un repertorio molto intenso quello proposto dal coro che ha visto sfilare canzoni della tradizione di vari paesi quali Spagna, Cile, Venezuela, Messico, Cuba, Argentina, Colombia, Perù. Canzoni che provengono dal recente passato, come Rin del Angelito, composto dalla grande Violetta Parra, oppure dalla tradizione più antica, come Del rosal vengo, con un testo del 1500 ripreso musicalmente nel 1923. Oppure come non parlare di Dos amantes dichosos che è costruita su un testo di Pablo Neruda. Canzoni hanno una enfasi molto potente, che possiedono la capacità di rendere evidente l’emozione che il canto e la musica corale riesce a trasferire a chi ascolta. Circa un’ora e mezza di musica che ha fatto planare sugli attenti ascoltatori un repertorio di sedici brani in cui la figura femminile è centrale nei brani proposti. Un altro passo importante nelle attività che il Comitato per il recupero dell’organo di Baggio ha finora messo in campo affinchè lo storico organo della chiesa vecchia possa, quanto prima, riprendere la sua funzione liturgica e di piacere musicale per i cittadini del quartiere e della città tutta. Il percorso delle iniziative musicali è in progress ed a settembre ed ottobre ci saranno altre iniziative per proporre grande musica al quartiere e, al contempo, recuperare i necessari denari necessari per proseguire nelle attività di riqualificazione dell’organo. 


Disagi per le linee tranviarie 63 e 72

Il trasporto pubblico è un elemento fondamentale per la vita di una città come Milano che nel movimento ha uno dei suoi fulcri importanti e vitali. Senza il trasporto pubblico sarebbe davvero fare funzionare questa città che ogni giorno trasporta decine, centinaia di migliaia di persone in vari ambiti del proprio territorio. Negli ultimi anni si sono fatti sforzi importanti in favore del trasporto pubblico. Ricordiamo l’acquisto di nuovi autobus e treni della metropolitana che stanno rinnovando, pian piano la flotta che trasporta i milanesi (e non solo, ovviamente…). Anche l’intervento dell’Area C è stato un passo fondamentale per riuscire a rendere la città più pulita dal punto di vista ambientale intervenendo anche sulla fluidità del traffico con la relativa riduzione di circa il 40% del traffico all’interno dell’area del centro cittadino. A breve la linea metropolitana 5 sarà completamente operativa (entro ottobre, secondo le indicazioni di ATM) e quando diverrà operativa la linea M4 (presumibilmente nel 2020) la città sarà infrastruttura in maniera davvero importante per il traffico sotterraneo che, come noto, libera la città dal traffico e la rende più pulita grazie alla riduzione dell’inquinamento. Ovviamente tutti questi interventi necessitano di risorse che, visti trasferimenti dal Governo e dalla Regione sempre più limitati, creano notevoli difficoltà alla gestione del trasporto ed al sostegno economico del trasporto. Ridurre i costi, però, spesso crea altri problemi nella gestione del servizio per il quale il Comune paga ad ATM, a secondo dei kilometri percorsi, il relativo importo che non è inferiore ai 600 milioni di euro…Ma recuperare i costi è impresa difficile anche perchè in questi mesi ci si ritrova ad essere inseriti nel contesto di EXPO con relativi incrementi di costi per il maggiore utilizzo della reteviaria del trasporto. Però…come spesso accade, le ipotesi per rimediare al problema ne creano di ulteriori come avvenuto con la decisione di modificare i percorsi degli autobus 63 e 72 in particolare. Questo cambiamento è avvenuto anche per altri mezzi di superficie che, però, hanno avuto minore impatto nella quotidianità dei passeggeri, quali la 49 o la 64. In particolare la 63, che è molto cara ai cittadini del quartiere, ha visto modificare il proprio percorso con capolinea alla fermata MM1 di Bisceglie. Una modifica che ha creato non pochi problemi ad una serie di utenti quali gli studenti e gli anziani. Gli studenti delle scuole della zona in quanto si sono visti privati dal passaggio del bus nei pressi delle scuole del quartiere. Gli anziani in quanto ora sono costretti ad utilizzare la metropolitana anche se l’ambito di destinazione non è sull’asse del percorso della M1.  In un’affollata commissione del consiglio di zona l’assessore competente, Dott. Maran, ha illustrato le ragioni delle modifiche introdotte su varie linee che operano in zona focalizzando il tema sulla razionalizzazione delle linee anche in funzione dell’apertura della linea M5 che, ricordiamo, ha due fermate in zona: Axum e Stadio. Due fermate importantissime per la mobilità dei quartieri che ad esse afferiscono e per l’impatto sul quartiere adiacente lo stadio che sarà certamente beneficiato con il calo dell’utilizzo del mezzo privato per andare alle partite di calcio. I presenti alla commissione, in particolare i cittadini/utenti, hanno fatto presenti le loro lamentele, in particolare coloro che utilizzano le linee 63 e 72 e l’assessore alla mobilità, Dott. Maran, ha confermato il suo impegno per cercare di ridurre il disagio, almeno a partire dal 7 settembre. Per maggior chiarezza è stato segnalato all’assessore, in separata sede, che il disagio per la 63 può essere risolto o attenuato riprendendo  la circolazione con passaggi negli orari scolastici e, nelle ore non di punta, a favore della utenza degli anziani affinchè possano, almeno quattro volte per ora, avere la disponibilità del servizio sul vecchio percorso. Inoltre il capolinea di Bisceglie dovrà essere spostato dalla parte opposta, laddove vi è la presenza di un ascensore per utilizzo dei disabili o anziani con difficoltà deambulatorie.  Per quanto riguarda la linea 72 già da ora si è notato un miglioramento dei passaggi ma gli stessi devono essere maggiori in quanto con l’arrivo dei nuovi residenti di Figino, 350 alloggi, l’utenza aumenterà e dobbiamo rendere immediatamente percepibile le ragioni ed i vantaggi dell’uso del mezzo pubblico anziché l’automobile.
Si rimane altresì convinti che, comunque, la 72 non darà mai un buon servizio agli utenti a causa del percorso troppo lungo da gestire e ritengo che il suo percorso andrebbe terminato, a nord, alla fermata M1 di Molino Dorino ed il restante tratto gestito da altro mezzo ad hoc. 42 fermate sono un numero troppo soggetto a variabili di traffico che non renderanno mai possibile il rispetto degli orari non avendo il bus 72 percorsi protetti. Per quanto riguarda sempre la 72 un’attenzione particolare deve essere data alle corse del mattino e di inizio e fine pomeriggio a vantaggio dei lavoratori e degli studenti spesso penalizzati da passaggi non rispettosi degli orari. Pertanto andranno calibrati, migliorati e controllati gli orari dei passaggi dei mezzi (insieme al previsto potenziamento degli stessi).Inoltre rimane nodale il tema della trasformazione del parcheggio posto sulla via Novara, ex Italia ’90, che è stato adibito per vari usi ma che potrebbe diventare un parcheggio di interscambio per il traffico proveniente dai paesi limitrofi. L’utilizzo di tale parcheggio, con la presenza di un bus navetta verso la M5 renderebbe possibile l’alleggerimento del traffico in ingresso dall’ovest e limiterebbe i problemi ambientali che, come ben sappiamo, non sono sensibili solamente in centro città. Ci auguriamo che queste riflessioni, fatte anche in altra sede, possano apportare i necessari benefici ai residenti del quartiere e che se siamo tutti convinti che le risorse mancano, altrettanto convinti siamo che il biglietto del trasporto pubblico vada pagato e che l’aumento del numero dei controllori porterebbe alle casse di ATM e del Comune un notevole flusso di denaro altrimenti perso per sempre.


Teleriscaldamento a Figino

Da anni si insiste affinchè le residenze del borgo di Figino possano essere inserite nel piano di utilizzo del teleriscaldamento prodotto dal termovalorizzatore di Silla 2. Questo tema è stato più volte sollecitato all’amministrazione comunale, ad AMSA prima ed ora ad A2A Calore & Serviziaffinchè si pianifichi tale possibilità rendendo il borgo di Figino un ambito di risparmio energetico e di miglioramento dell’ambiente. A2A,sollecitata direttamente, ha risposto ricordando che le zone 7 ed 8 sono state, in effetti, beneficiate dal servizio di teleriscaldamento e che ora è in corso l’ulteriore pianificazione degli interventi contemplante la possibilità che tale servizio venga esteso anche a Figino. Tale indicazione è importante in quanto significa che la società A2A ritiene fattibile lo sviluppo del servizio sul Borgo (ovviamente le residenze singole ed i condomini dovranno stipulare un contratto con A2A per l’ottenimento del servizio). Quando questo, però, dovesse essere operativo ci si renderà realmente conto del vantaggio che potrà essere apportato in termini di risparmio energetico ed economico per le famiglie e di miglioramento della qualità dell’ambiente, Continueremo a sollecitare il tema con A2A al fine di giungere, in tempi brevi, ad una soluzione della questione. Sul tema del termovalorizzatore, inoltre, è stata presentata un’interrogazione per avere contezza di alcune questioni inerenti il funzionamento di questo importante impegno di cui segnaliamo, al di là delle tabelle tecniche che potrebbero poco interessare ai non addetti ai lavori, che l’impianto viene utilizzato al massimo della potenzialità con il 98,8% di tempo utilizzato relativo a quello disponibile. Il carico dei rifiuti è stato di circa 65,9 ton/h, più basso di quello nominale di 72,5 ton/h in quanto è aumentato il potere calorifico dei rifiuti (data la riduzione della frazione umida). Questa modifica non porta nessun problema all’impianto. I dati di cui sopra sono relativi al 1° quadrimestre del 2015. Siamo quindi soddisfatti che l’impianto funzioni al massimo livello della portata in quanto la riduzione di quantità bruciata creerebbe problemi all’impianto stesso oltre che allo smaltimento dei rifiuti. Ed ora lavoriamo per portare il calore pulito a Figino…   


Via Ceriani: nuova pavimentazione del Borgo di Baggio

Sono finalmente terminati, da qualche settimana, i lavori per la pavimentazione del Borgo storico di Baggio. Il lavoro ha dato molti disagi alla cittadinanza, agli automobilisti e, soprattutto, ai commercianti che con infinita pazienza ne hanno subito le avversità. Ma era un lavoro che andava fatto e, anche con un lavoro ai finachi dell’amministrazione alla fine è stato portato positivamente a termine e nei giorni scorsi si è sollecitata la sistemazione dei marciapiedi ancora privi di asfaltatura. Ma un lavoro come quello eseguito deve durare nel tempo perché, in funzione delle poche risorse disponibili da parte dell’Amministrazione, non ci si può permettere di sprecare nemmeno un euro. Anche per questa ragione si è più volte sollecitato l’assessore competente a provvedere alla messa in opera di adeguata cartellonistica che vieti il passaggio di mezzi pesanti da Via Mosca così come l’ingresso verso Piazza Stovani dall’incrocio della Via delle Forze Armate con Via Rismondo. I mezzi pesanti, infatti, sono la causa principale della spaccatura delle giunzioni tra i vari blocchetti di porfido che, nel tempo, si allontanano tra loro rendendo possible il loro sollevamento prima e rimozione, poi. Certamente dovrà essere concesso il passaggio ai mezzi di servizio ed a quelli commerciali a servizio dei negozi ma questi mezzi non sono certamente invasivi per la pavimentazione tale da rovinarla. Certo che se, come avvenuto in passato, dovessero passare i camion oppure i pulmann tutto il lavoro eseguito, tra costi e disagi patiti dai commercianti e residenti sarebbe stato inutile. Continueremo comunque “la battaglia” con l’amministrazione fino a quando non saranno posti in essere i cartelli di divieto richiesti e doverosi.  





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