venerdì 18 dicembre 2015

Interrogazione post Expo 2015


Premesso che

Che la manifestazione denominata EXPO 2015 è terminata con soddisfazione in termini di  presenze, visibilità, sicurezza, rendendo possibile lo svolgimento delle attività previste dal tema proposto.

Considerato che

Con il termine della manifestazione si ritiene opportuno fare il punto di alcune questioni che riguardano, comunque, il buon prosieguo della stessa in termini di resoconto finale di quanto avvenuto.  


Sottolineato che

I cittadini che hanno partecipato all’evento sono stati fondamentalmente assecondati dalla loro curiosità e contenti di quanto hanno potuto vedere ma, anche, scontenti di quanto, invece, non è stato possibile visitare.

Ricordato che

Il Comune di Milano è stato, e rimane, parte importante nell’iniziativa con la sua quota di partecipazione ma, anche, per l’apporto dato alla stessa.


Si interroga il Sindaco e gli assessori competenti per conoscere

-         Se l’edificio di Via Drago in cui è stata collocata la centrale operativa per la gestione della sicurezza di Expo 2015 verrà mantenuta e, nel caso, con quale finalità e chi ne sarà il gestore.
-         Se i 39 agenti di Polizia Locale assunti per l’occasione verranno mantenuti nel loro ruolo per compiti di sicurezza nella città di Milano.
-         Quale il numero finale dei biglietti venduti e quale l’introito complessivo dagli stessi.
-         Quando verranno rimossi i portali di fronte al Castello Sforzesco e chi se ne assumerà il costo.
-         Se risponde al vero che molti dei medici presenti nell’area EXPO ed impiegati nel servizio di primo soccorso, erano professionisti che operavano in surplus rispetto alle proprie attività anziché utilizzare medici senza attività continua (fondamentalmente precari…)
-         Qual è stato il numero complessivo dei volontari presenti nel sito ed in quali mansioni sono stati utilizzati?
-         Se sono stati eseguiti controlli da parte di ASL sul personale presente negli stand culinari e sulla qualità del cibo offerto.   
-         Chi si farà carico degli oneri per la prevista bonifica delle aree e per quale ragione tale attività non è stata assegnata, in fase contrattuale nell’acquisto dei terreni, alle rispettive proprietà.
-         Quando verrà messo in atto, e con quali modalità, quanto indicato nell’ordine del giorno votato il 27 Gennaio dal Consiglio Comunale di Milano relativo alla riduzione del progetto delle cosiddette “via d’acqua”.
-         L’importo complessivo speso per le attività messe in opera per la manifestazione e l’elenco delle varie commesse con descrizione dell’oggetto, costo e società incaricata.      
-         Se sia stato documentato quanto presente all’interno dei padiglioni (e non fruito da milioni di persone) al fine di mettere in rete quanto disponibile utilizzando i siti istituzionali di Comune e Regione e degli altri soggetti coinvolti nell’organizzazione della manifestazione.
-         Se vi è un piano/progetto per la diffusione della Carta di Milano alla città ed a tutti i soggetti interessati alle sue indicazioni al fine di non disperdere il lavoro prodotto
-         Se esiste documentazione inerente il brainstorming dei tavoli tematici tenutisi nell’Hangar Bicocca e, nel caso, come renderla fruibile on line.
-         Se, alla luce dell’ipotesi di costituire sul sito EXPO un polo di studi e ricerca tecnologico, si ritenga superato costituire, nel medesimo ambito, un polo per lo studio della possibilità di creare un polo mondiale per proseguire nel percorso delineato della firma del Food Policy Act.  
-         Se realmente rimarranno nel sito il Padiglione Zero, il Padiglione Italia e l’Albero della vita, quali saranno i soggetti che si occuperanno della loro gestione ed a chi saranno addebitati i costi di manutenzione.  

 
Milano, 10.11.2015
                                                                                                                              
Rosario Pantaleo




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