venerdì 18 dicembre 2015

Ordine del giorno per chiusura vie d'acqua - approvato dal Consiglio Comunale

Premesso che

Il Comune di Milano ha partecipato al Bando Internazionale di assegnazione della manifestazione Expo 2015 rendendo centrale il tema della sovranità alimentare e della preservazione virtuosa dello stato del pianeta. Grazie a questa originale proposta il B.I.E. ha scelto la nostra città come sede per questo evento.

Ricordato che

Tale assegnazione è stata possibile, oltre che per l’attualità del tema scelto, dalla vision dell’esposizione, accompagnata  da alcune proposte di trasformazione del territorio in funzione della manifestazione. Tra queste un particolare rilievo ha avuto il progetto delle cosiddette “Vie d’acqua” che avrebbero attraversato la città da nord a sud immaginandole, nel progetto originario, come navigabili.

Sottolineato che

La scelta di realizzare un canale di complessivi 22 km per portare acqua al sito e alle aree agricole a sud era parte integrante della proposta di candidatura di Milano al B.I.E..

Preso atto che

Anche a causa della riduzione degli investimenti possibili da parte di tutti gli attori interessati, l’opera è stata ridotta nella sua forma e dimensione rendendo non più realizzabile l’ipotesi della messa in opera di un canale navigabile, ridimensionando il progetto ad un canale che, comunque, mantenesse le caratteristiche di attraversamento di varie aree del nord ed ovest della città.

Considerato che

In successivi passaggi e a completamento rispetto a quanto sopra indicato, si è precisato che il percorso delle vie d’acqua è funzionale al necessario e corretto utilizzo degli impianti di condizionamento indispensabili nell’area dell’esposizione (oltre che essere elemento del paesaggio) e per mettere in sicurezza il sito, il personale ivi impegnato ed i visitatori, nell’eventualità, non remota, per eventuali eccessi meteorici che potrebbero verificarsi nel periodo della manifestazione. Pertanto, per limitare quanto più possibile tali rischi, l’opera è diventata anche fondamentale elemento di gestione della sicurezza delle persone, manufatti e del territorio.

Preso atto che

L’opera è stata oggetto di contestazioni da parte di comitati e di semplici cittadini, portando ad una situazione di confronto con la società ed i progettisti incaricati, rendendo possibile una riflessione circa la rivisitazione progettuale che fosse meno invasiva per i parchi cittadini attraversati quali Trenno, Pertini, Parco delle cave.

Rilevato, con rammarico, che

Intorno a quest’opera si sono coagulati interessi illeciti (che sarà compito della Magistratura verificare e, nel caso, sanzionare) che hanno danneggiato la città, l’opera e l’immagine delle persone lealmente impegnate, a vari livelli, per trovare soluzioni percorribili, razionali, non strumentali ed economiche congrue.

Osservato che

Anche a seguito degli interventi di commissariamento, le opere hanno subito forti ritardi fino a rendere necessaria la riprogettazione delle stesse al fine di ottemperare, in maniera primaria, alla salvaguardia del sito Expo.  

Valutato che

Le considerazioni espresse dal Sindaco di Milano e dall’Amministratore Delegato di Expo, circa la dislocazione dei fondi non utilizzati per le vie d’acqua nelle disponibilità di necessità differenti, quali, ad esempio, il supporto finanziario alle opere di riqualificazione e messa in sicurezza dei corsi d’acqua che attraversano la città, si indirizzano verso una positiva gestione di questa emergenza che non può essere né rimandata né disattesa per nessun motivo.

Appreso che

Nel corso della Commissione congiunta Expo-Ambiente del 27 novembre si è avuta conferma che l’opera ad oggi prevista è stata rivisitata e modificata con previsione di differenti tempi di conclusione (una fase sarà conclusa prima dell’apertura di Expo, la seconda entro l’estate 2015 e la terza nel 2016) tali da non avere più riscontri oggettivi con la manifestazione.

Auspicando che

Il CDA di Expo valuti positivamente questa proposta rendendo giuridicamente fattibile lo spostamento delle somme interessate dalle economie disponibili e che saranno contabilizzate in corso d’opera.  


Il Consiglio Comunale invita il Sindaco 

A manifestare ad Expo la possibilità di rivedere il progetto come segue:

  1. limitare le opere della via d’acqua al solo ambito di salvaguardia della sicurezza del sito e delle persone che in esso saranno ospitate per le attività legate alla manifestazione;
  2. condividere ufficialmente la proposta di utilizzo delle economie sopravenienti a supporto delle opere di salvaguardia dalle esondazioni dei corsi d’acqua cittadini, rispondendo all’esigenza di predisporre un infrastruttura che possa contribuire a mettere in sicurezza idraulica il territorio milanese, in grado di confrontarsi con  l'adattamento ai cambiamenti climatici;
  3. utilizzare quote di tale disponibilità per bonificare le aree di Via Quarenghi, nel quartiere Bonola;
  4. Utilizzare quote della predetta disponibilità economica per i previsti interventi di riqualificazione del sistema dei parchi di cintura dell’Ovest, con particolare attenzione al Parco delle Cave, come anche indicato nella revisione progettuale illustrata nella Commissione del 27 novembre u.s.

28.11.2014


Rosario Pantaleo

Nessun commento: