martedì 3 maggio 2016

2011 - 2016, 5 anni trascorsi velocemente...ma intensamente. E speriamo di viverne altri cinque...così...


“E se credete ora che tutto sia come prima perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina, convinti di allontanare la paura di cambiare, verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte “per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti”

La canzone del maggio
Fabrizio De Andrè

CHE COSA E’ SUCCESSO DAL MAGGIO 2011?

Dopo quasi venti anni di centro destra a Milano è sbocciato il fiore arancione. Non è stato immediato né semplice entrare nella mentalità di un’area di Governo ma, alla fine, ci si è riusciti, pur con tante difficoltà iniziali. Inoltre, il primo anno, ci si è subito ritrovati con una situazione di difficile gestione dal punto di vista finanziario, con un “rosso” di circa 565 milioni di euro dovuto a mancati finanziamenti statali, dalla mancata vendita (prevista dalla Giunta Moratti) delle azioni di Serravalle, dall’acquisto delle aree di Expo per entrare nella società Arexo. Purtroppo, per raggiungere l’equilibrio di bilancio, si sono dovute aumentare le tariffe e l’addizionale IRPEF mentre non si è aumentato il biglietto del tram. Sempre per sopperire a questa situazione pesante e stringente si è provveduto alla vendita del 29% delle azioni SEA per 385 milioni di euro.

Continua per leggere cosa è stato fatto riguardo a Expo, lavori pubblici, decentramento, riqualificazione, case popolari, mobilità, urbanistica, grandi opere, Area C e PGT, ambiente, cultura.


 

EXPO
Innanzitutto è andato a buon fine Expo che con i suoi circa 23 milioni di visitatori, senza incidenti di sorta all’interno dell’area espositiva, ha portato il mondo intero a Milano. Per circa tre anni il centro destra ha litigato sulla primazia e governo dell’evento. Moratti e Formigoni hanno ingaggiato una guerra intestina al centro destra per poter indirizzare, secondo logiche di cordata, la manifestazione. Questo atteggiamento ha portato ad un grave ritardo nelle opere che sono terminate quasi a ridosso dell’apertura della manifestazione. Importante, inoltre, il documento sottoscritto per la Food Policy da 111 città del mondo che hanno sancito il loro impegno per il miglioramento della gestione della terra e del cibo. Questo documento non dovrà essere dimenticato ed, anzi, dovrà essere un elemento importante nel futuro sviluppo dell’area ex Expo per restare elemento di continuità del progetto “Energia per la vita”.  

Lavori Pubblici
Si è provveduto alla sistemazione della Darsena e di Piazza XXIV Maggio che versavano, entrambe, in pessime condizioni. Le precedenti Giunte volevano fare dell’area un grande parcheggio sotterraneo di circa 800 posti che avrebbe portato un grande accumulo di automobili a tute le ore incrementando le problematiche della movida che in quelle aree è sempre molto presente. Saltato il progetto si è rimasti nell’incuria per anni con una darsena divenuta una sorta di cloaca a cielo aperto. Il nuovo intervento ha invece completamente risanato l’area restituendo ai milanesi uno spazio gradevole e vivibile, adatto a tutti coloro che intendono passeggiare accanto alla storica via d’acqua cittadina. La Darsena è ora diventata un luogo di ritrovo che andrà sempre più valorizzato e tutelato. 
E’ stato finalmente aperto il tunnel di Via Gattamelata che le precedenti Giunte avevano progettato, avviato e mai terminato. Un tunnel di cui, oggi, non se ne comprende l’utilità ma confidiamo che la si possa comprendere in tempi brevi visti gli importi spesi per costruirlo. Questa amministrazione ha dovuto, comunque intervenire affinchè non si lasciasse un’opera incompiuta con spreco di risorse pregresse. Risorse che in altre occasioni non hanno preso la giusta strada…
Nelle ipotesi della precedente Giunta Albertini era stata anche ventilata l’ipotesi di costruire un tunnel sotterraneo per auto che collegasse il nord al sud della città e viceversa…Possiamo immaginarci il disagio, il costo e l’utilità dell’opera. Alla fine ci è andata anche bene per il solo tunnel di Via Gattamelata.…  

Case Popolari
Di fronte al disastro della gestione ALER delle case popolari, si è deciso di affidare a Metropolitana Milanese la gestione di quelle di proprietà del Comune e, dal 1° Dicembre 2014 il Comune ha potuto riprendere in mano la proprietà. Il Consiglio Comunale ha deliberato che questa gestione si mantenga per un periodo di trent’anni. Unitamente a ciò è stato firmato un protocollo di intesa con Prefettura, Regione ed altri attori al fine di mitigare, per arrivare alla soluzione, il problema delle occupazioni abusive. Ora sarà necessario spingere quanto più possibile per cercare le migliori risorse al fine di provvedere a risanare gli appartamenti malmessi ed, anche, tutti gli ambiti circostanti quali verde, impianti, cantine e provvedere alla soluzione delle problematiche di abusivismo e morosità. 
 
Decentramento
Con questa consigliatura si è giunti alla costituzione dei Municipi, in osservanza della legge 56/2012 che ha istituito le Città Metropolitane. Con questa riforma, che ha comportato anche la modifica dello Statuto del Comune di Milano, si è giunti alla conclusione di un percorso durato circa quarant’anni. Ora è necessario che ai Municipi vengano resi disponibili i necessari fondi e le risorse del personale affinchè si possa operare in maniera concreta ed efficace a servizio dei cittadini. Senza questo fondamentale passaggio, concreto e necessario, sarà inutile qualunque eventuale ipotesi di riforma del decentramento amministrativo che potrebbe rischiare, in caso negativo, di diventare una sorta di boomerang per la futura consigliatura.     

Riqualificazioni
Un grande progetto che è stato impostato, utilizzando fondi europei e regionali, è quello della riqualificazione del quadrilatero residenziale al Giambellino, di proprietà ALER. La somma messa in campo è di 80 milioni di euro e comporterà interventi di varia natura, inclusi l’abbattimento di un stecca edilizia e la sua ricostruzione; risanamento di ampie parti del quartiere sia dal punto residenziale che urbano e sociale. Sempre per quanto riguarda le residenze ERP sarà necessario continuare il lavoro di sostegno economico per poter risanare quanti più appartamenti al fine di poter mitigare le necessità abitative dei circa 23 mila nuclei richiedenti un appartamento per poter vivere dignitosamente il diritto alla casa. Oltre a ciò sarà necessario provvedere al compimento degli interventi previsti per i contratti di quartiere che, pur partiti dieci anni fa, non sono ancora conclusi.

Per Expo si è intervenuti, grazie a qualificati sponsor, per la riqualificazione e pulizia della Galleria Vittorio Emanuele che ha potuto così essere mostrata ai visitatori nella sua bellezza originaria. Grazie ad un ponteggio di nuova concezione le maestranze hanno potuto lavorare senza precludere l’utilizzo della stessa da parte dei cittadini e dei turisti rendendo così possibile un intervento straordinario e, ad oggi, unico. Sempre per quanto riguarda la Galleria sono stati sottoscritti nuovi contratti con qualificati conduttori che hanno moltiplicato, in maniera importante, la sua possibilità di reddito utilizzando gli introiti in quota parte per interventi sulle case popolari del Comune. Questi nuovi contratti hanno comunque salvaguardato le botteghe a carattere artistico e culturale. 

Mobilità
Sono stati presi in carico i lavori della M5 portandoli a compimento senza ritardi né particolari extra costi come invece avvenuto nel caso del prolungamento fino ad Assago della M2 con due anni di ritardo e circa 80 milioni di euro di extracosti. Questa nuova linea era essenziale per raccordare ambiti di città che non erano serviti in maniera rapida e diretta. Sempre con lo spirito di ridurre l’uso dell’automobile, si è partiti con i lavori della M4 che dureranno fino al 2022. Dopo tale intervento, certamente gravoso per le casse del Comune anche in funzione della spesa per pagare le opere della M5, la città potrà essere considerata pienamente raccordata. Sono stati inoltre acquistati nuovi treni per le metropolitane M1 (20) ed M2(20) e circa 250 bus di nuova generazione che verranno via via messi in servizio.
Urbanistica
Sono stati eseguiti importanti interventi per concludere opere già avviate ma che avevano avuto problematiche di varia ed importante natura. Ci riferiamo, ad esempio, alla conclusione di tutti gli interventi residenziali ed urbanistici in piazza Gae Aulenti così come il termine dei lavori (e dello scempio) di Piazza XXV Aprile. E’ stato supportato il proseguimento di City Life con il termine del grattacielo Allianz e l’inizio di quello di Generali. Si è proceduto all’abbattimento del cosiddetto Eco Mostro di Monluè(un albergo per i mondiali del 1990 mai terminato per cavilli burocratici) e conseguente presa in carico, e proprietà, di 220 mila mq. di terreno agricolo. Si è inoltre concluso il contenzioso per alcune aree del progetto del quartiere di Santa Giulia.
Grandi opere
Il Teatro Lirico è entrato a far parte delle opere più importanti nelle attività di riqualificazione della parte storica della città. Il teatro, costruito dall’Architetto Piermarini, è da anni inutilizzato ed in grave degrado. E’ stato, pertanto, predisposto un importante progetto di riqualificazione con l’immediata rimozione dell’amianto ritrovato al suo interno. Nel 2018 questo teatro sarà restituito alla città affinchè possa ospitare importanti spettacoli di livello mondiale. Si è inoltre provveduto alla bonifica dell’amianto da molte scuole cittadine ed all’abbattimento di quelle più vecchie prevedendo le necessarie ricostruzioni. E’ stato inoltre previsto un intervento a tappeto sugli edifici comunali per metterli a norma rispetto alle leggi contro gli incendi. Molte, inoltre, sono state le aree precedentemente occupate e recuperate alla città con successivi interventi di bonifica.

Area C e PGT
Area C è stato uno dei primi interventi deliberati dalla Giunta e da Consiglio Comunale. Con questa decisione si è deciso di proteggere il centro della città dall’uso indiscriminato delle auto. Questa decisione si è rivelata vincente perché ha reso possibile una riduzione del traffico e del conseguente inquinamento, di almeno il 35%. Non poco in un’area fortemente urbanizzata com’è quella del centro cittadino. Il Piano di Governo del Territorio è stata l’altra importante azione amministrativa che ha modificato il precedente Piano eccessivamente largo dal punto di vista delle possibilità edificatorie. A seguito è stato varato il nuovo Regolamento Edilizio che ha dato contenuto pratico anche alle norme del nuovo PGT.   

Agricoltura e ambiente
Molta attenzione è stata data all’agricoltura in città con il sostegno alla creazione del DAM, Distretto Agricolo Milanese che ha raccolto molte aziende agricole del Parco Sud. L’Amministrazione ha voluto dare loro un ruolo e, per questa ragione, si è impegnata anche nel recupero di molte aree tra cui ricordiamo quella del Parco Ticinelloda anni in contenzioso con un famoso immobiliarista con il quale, tra l’altro, esiste un contenzioso per le aree (in Parco Sud) che avrebbero dovuto essere a contorno infrastruttura del costituendo centro di ricerca medica CERBA.
Tra le varie attività, inoltre, vogliamo ricordare la presa in carico e la ristrutturazione della Cascina Linterno, presidio culturale e di memoria agricola di tutta la zona 7 e la riqualificazione della Cava Ongari-Cerutti.

Cuore e cultura
Due diverse visioni della città: nella prima Milano ha saputo accogliere decine di migliaia di migranti che fuggivano dalla guerra in Siria per portarsi verso il nord europa. L’attenzione dell’Amministrazione comunale e della città tutta è stata realmente encomiabile ed ha dimostrato che, quando si sente richiamata al dovere, la città di Milano sa rispondere bene.  risponde. Nella seconda abbiamo visto una città culturalmente attiva con mostre di livello mondiale quale quelle di Giotto e di Leonardo, senza dimenticare la mostra a Palazzo Reale di Dario Fo e la bella iniziativa in ricordo di Enzo Jannacci che si è svolta in vari ambiti della città. Molte altre iniziative hanno visto la luce attraverso la rete chiamata “Expo in città”, piattaforma culturale in cui era possibile inserire iniziative autonome.

E ORA, CHE FARE…?
Tanto, c’è da fare tanto…perché la città è in continuo movimento. E’ necessario lavorare con tutte le Forze dell’Ordine al fine di garantire la massima sicurezza ai cittadini milanesianche attraverso un sempre più diffuso utilizzo di telecamere e vigili di quartiere.
Tra le priorità certamente si trova il recupero degli scali ferroviari, con la riqualificazione di molte aree, non utilizzate o mal utilizzate, che necessitano di essere integrate al meglio nel tessuto urbano per dare housing sociale e verde pubblico alla città. Deve proseguire l’azione di contenimento del Seveso e di riqualificazione del reticolo idrico minore. Prioritario il recupero degli alloggi sfitti e della morosità, in particolare quella “colpevole”. Vanno riutilizzati i negozi sfitti a fini sociali nei quartieri popolari dandoli ad associazioni oppure a realtà del privato sociale.

Si deve intervenire, seriamente, sul tema dei Piani di Cintura e dei Parchi pubblici, valorizzare il Parco Agricolo Sud Milano (insieme ai suoi dipendenti). Deve diventare centrale il tema dell’abitare nella sua concezione più ampia che tenga, con sé, tanti attori senza limitarsi al solo tema casa. Va rivisto il welfare sociale (con i Piani di Zona) alla luce delle nuove povertà e delle situazioni sempre più stringenti di situazioni di difficoltà. Si deve intervenire sulla proprietà della Piazza D’Armi per progettare insieme lo sviluppo dell’area. Unitamente a questa grande area è necessario intervenire sulla riqualificazione del Borgo di Assiano. Vanno ripristinati gli immobili delle Scuderie De Montel e dell’ex Istituto Marchiondi, da decenni, ormai, in degrado irrimediabile. Va preservata la Loggia dei Mercanti da abusivismo e degrado riprendendo il vecchio progetto di riqualificazione.
Va definito ed eseguito l’intervento sulle due torri di Via Tofanodel cui abbattimento si parla da almeno dieci anni. E’ necessario trovare partner e risorse per riqualificare l’area di Porto di Mare e dei gasometri della Bovisa al fine di riqualificare importanti porzioni della città. Si deve continuare nelle opere di riqualificazione e bonifica dall’amianto di scuole ed uffici pubblici, unitamente con l’acquisizione del Certificato di Prevenzione Incendi su tutti gli immobili del Comune. Vanno unite sempre più le forze tra pubblico e privato anche per lo sviluppo della cultura nella città valorizzando le Biblioteche rionali e tutti coloro che le vivono quotidianamente. Si deve intervenire per risolvere il tema del luogo di culto per i musulmani, senza paure e con giudizio, nel rispetto dei diritti e dei doveri.


Si devono anche rivedere le attività di Milano Ristorazione e Milano Sport, per renderle più incisive nel loro servizio mirando al risparmio delle risorse così come si deve lavorare sul risparmio energetico degli edifici comunali spesso troppo caldi o troppo freddi. La revisione della Cosapper le attività di volontariato deve essere presa in debita considerazione per alleggerire il peso economico di chi, in maniera disinteressata, organizza feste pubbliche. Il tema SOGEMI
Deve essere approntato in maniera decisa e decisiva anche con l’apporto di partner privati. Il trasporto pubblico deve essere sempre più incentivato e dotato di tariffe variegate e mirate ai differenti fruitori nell’arco della giornata. La città metropolitana dovrà essere al centro delle azioni della prossima amministrazione la fine di rendere Milano integrata con il contesto in cui si trova in relazione ed, anche, per avere migliori servizi per tutti. Dovranno proseguire le buone pratiche iniziate dall’Assessorato alle Politiche del Lavoro che hanno creato ottime opportunità in particolare per i giovani tecnologicamente dotati…

Andrà anche cancellata la parola “periferia” sostituendolo nel nostro vocabolario con “quartieri cittadini” perché ciascuno è centrale e nessuno è periferico. E per concludere, come diceva Don Milani, chi fa politica si ricordi sempre di “servire gli ultimi e non di servirsi degli ultimi”.Perché fare politica, nel senso alto della parola,significa servire la comunità, nei suoi bisogni ma, anche, essere “contro” la comunità se pensa di isolarsi in piccole conventicole garantite da una storia ed un passato onorati. La storia che avanza ci sovrasta ed arriva sempre prima della politica. Quindi è necessario essere capaci di profezia oppure di comprendere “dove andrà il vento della storia prima che inizi a soffiare”. 

"Ma da qualche tempo è difficile scappare, c’è qualcosa nell’aria che non si può ignorare, è dolce, ma forte e non ti molla mai, è un’onda che cresce e ti segue ovunque vai. E’ la musica, la musica ribelle che ti vibra nelle ossa che ti entra nella pelle, che ti dice di uscire che ti urla di cambiare, di mollare le menate e di metterti a lottare” 
Musica ribelle

Eugenio Finardi

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