venerdì 22 novembre 2019

La situazione dell’area via Caio Mario/Via San Romanello



Nell’area del Municipio 7 vi sono varie aree che necessitano di particolare attenzione cura per via di alcune situazioni che, da anni, allarmano i cittadini. Ad esempio, una di queste aree è quella di via San Romanello e Via Caio Mario dove la situazione urbanistica appare come “disordinata” e, in particolare nella via Caio Mario, non è infrequente rilevare la presenza di materiale illecitamente scaricato. La Polizia Locale, sempre sull’avviso per la cura delle situazioni di cui sopra, ha da tempo inserito queste vie nel regolare pattugliamento anti degrado (che avviene 2/3 volte alla settimana) al fine di prevenire e reprimere tutti i comportamenti illeciti e dannosi per la salute oltre che per il decoro civico. Dal mese di Luglio, inoltre, l’Unità di Coordinamento Sicurezza Territoriale Integrata ha la possibilità di monitorare l’area grazie alla presenza di telecamere e, dati di Settembre, sono stati accertati quattro episodio di abbandono illecito di rifiuti per i quali sono in corso le opportune verifiche da parte della Polizia Locale al fine di identificarne gli autori. 

Oltre a quanto sopra l’attività svolta dall’Unità sopra indicata, ha reso possibile:
1.     l’emissione di otto notifiche di notifica di reato a carico di soggetti noti per violazione della legge 152/2016 (contro l’inquinamento ambientale).
2.     l’emissione di due comunicazioni di notifica di reato a carico di soggetti ignoti sempre per violazione della legge di cui sopra.
3.     sono stati rimossi vari veicoli in stato di abbandono
4.     vi è stato l’intervento di AMSA per la rimozione di rifiuti non pericolosi. Interventi che paga la collettività e, pertanto, anche per evitare tali situazioni è necessario che i cittadini oltre che astenersi da tali comportamenti, denuncino coloro che operano a danno della collettività.
5.     sono stati emessi 70 verbali di contestazione per violazione della legge 122/1992 8esercizio abusivo di attività di autoriparazioni)
6.     è stata messa in opera la nuova segnaletica per divieto di sosta nell’area.

Nell’area, come noto, sono presenti sei realtà aziendali private che operano, a fronte di regolare autorizzazione rilasciata dalla Città Metropolitana, per il trattamento ed il recupero dei rifiuti. Le aree del comparto Caio Mario/San Romanello sono tutte private ad eccezione del grande parcheggio comunale in cui vengono depositate gli automezzi rimossi dalla Polizia Locale e qui ricoverati in attesa del rilascio ai proprietari previo il pagamento di eventuale sanzione. E’ comunque opportuno ricordare che le aree in questione avevano destinazione funzionale, come da Piano Regolatore del 1953, verde agricolo. Nonostante ciò venne presentato, nel medesimo anno, un piano di lottizzazione delle aree (non approvato dall’allora amministrazione), che divise in 130 lotti tutta l’area in questione con apertura di nuove strade a servizio di edifici industriali, capannoni, depositi e residenze. il tutto, come sopra indicato, in contrasto con gli indirizzi dell’amministrazione comunale dell’epoca. 

Il successivo piano regolatore del 1980, con la sua Variante Generale, assegnava alle aree la destinazione funzionale a verde pubblico a parco, con supporto di spazi per il gioco e lo sport a livello comunale. tale variante venne appellata al TAR dai fruitori dell’area e delle sue funzioni, per ovvie ragioni di utilità. Nel medesimo tempo i proprietari dei lotti su cui erano state inserite le edificazioni presentavano domanda di condono, che l’amministrazione comunale accettava. nel 1990 veniva approvato dal Consiglio Comunale una delibera (n° 44) che adottava una variante al Piano regolatore vigente (1980) ma la stessa non venne portata in seguito approvata dal Consiglio Comunale stesso. Il nuovo Piano Regolatore, oggi chiamato Piano di Governo del Territorio del 2010 (adottato dal Consiglio Comunale ma non portato in approvazione), individuava le aree in questione come ARU – Ambiti di Rinnovamento Urbano con indicazione che tali aree sono definite come parti di città in cui il disegno degli spazi pubblici è incompleto. Tali aree, inoltre, confinano con gli ambiti territoriali del Parco Agricolo Sud Milano. Tale indicazione è stata poi mantenuta con il Piano di Governo del Territorio approvato con delibera n° 16 da parte del Consiglio Comunale nel Marzo del 2012.  

All’interno del comparto, quindi, insistono cinque aree interessate da infrastrutture tecnologiche per l’ambiente soggette ad autorizzazione provinciale (come effettivamente vigente), che operano come autodemolitori ed impianti di smaltimento rifiuti. si ritiene inoltre opportuno rilevare che la Via San Romanello, così come le altre strade poste all’interno dell’area edificata nel perimetro Via San Romanello/Via Novara/Via Caio Mario/Via Togni, sono di natura privata. Il Settore Tecnico Infrastrutture si era favorevolmente espresso per l’eventuale acquisizione al demanio comunale delle strade per la viabilità interna al comparto citato. Tale acquisizione avrebbe potuto avvenire previa urbanizzazione del comparto (a carico delle proprietà private che, però, non hanno mai provveduto e, pertanto, la situazione è rimasta immutata rendendo il comparto “interessante” per coloro che lo utilizzano in maniera non conforme non ultima il deposito di rifiuti e materiali vari. Ora, però, l’operazione è diventata molto più difficile e rischiosa…

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