lunedì 14 giugno 2021

cimitero di Baggio

 Da tempo mi viene chiesto quando verranno aperte al servizio le nuove cellette al Cimitero di Baggio (oltre 600) al fine di poterle utilizzare per coloro che, trascorsi i dieci anni dalla sepoltura, verranno estumulati ed i relativi resti potranno rimanere nel cimitero di Baggio per il relativo ricordo da parte dei propri cari. Secondo le informazioni ricevute il termine dei lavori per la costruzione di queste nuove cellette del cimitero di Baggio è previsto, secondo gli ultimi aggiornati, entro la fine del prossimo mese di settembre 2021. Con questa dotazione sarà quindi possibile avere nuovi spazi disponibili per le nuove sepolture. Questo è il termine di un percorso iniziato qualche anno fa con l’assessorato dei servizi civici che ha compreso quanto la soddisfazione del bisogno di mettere in opera la costruzione delle nuove cellette fosse atteso dai cittadini di Baggio e dei quartieri adiacenti.

 

domenica 13 giugno 2021

ciao Emma

 Ieri sera in cascina Linterno si è commemorata la figura di Emma Grillo scomparsa nei giorni scorsi e di cui venerdì sono stati celebrati i funerali nella parrocchia di Sant’Elena. Tanti gli interventi a ricordare la sua figura, particolare e ricca, che hanno reso possibile conoscere cari aspetti della sua persona, certamente legata alla sua professione di insegnante, al suo impegno in vari ambiti, al suo amore per la poesia. Nel contempo, pensando ad Emma, non potevo non pensare a quante persone, nel corso degli anni, sono state ricordare per il loro impegno in favore di realtà, associazioni, ambiti dell’area della nostra zona di Milano. Penso a Mario Spelta, a Gloria e Walter Pigliafreddo, a Giuseppe Tropeano, Mario Pria, Sergio Lazzaroni, Giorgio Arcoini, Teresa Bonfiglio, Francesco De Carli…questi i primi nomi che mi vengono alla memoria (e nessuno si senta escluso) ma, a pensarci con attenzione, la lista che si srotolerebbe sarebbe davvero lunga, tanto, troppo…Questo mi fa pensare a quanto la morte sia vicina, sempre, a tutti noi e l’esempio che ieri sera ci è venuto a trovare (quello dell’arresto cardiaco di un atleta come Eriksen) attesta che nessuno, in nessun istante, può sentirsi al sicuro. Ci sono le morti rapide e quelle a cui si arriva con lo stillicidio dei giorni dove piano piano si perde la speranza e anche bere un bicchiere d’acqua diventa una impresa impossibile oppure una vittoria insperata. E quando questi eventi nefasti si manifestano per tanti, ma soprattutto per le persone a diretto contatto con chi soffre ne subiscono colpi e contraccolpi. Questa condizione di gravità (o di immediatezza della morte) dovrebbe qualche volta aiutarci a fare bene la differenza tra ciò che conta e ciò che è futile. Tra i valori della vita e l’aria fritta. Dovrebbe aiutarci a capire meglio quanto il sapere intere relazioni vere, sane, disinteressate, empatiche tra le persone possa essere importante come l’aria perché da soli siamo davvero “poco”. Saper vivere senza gelosie, invidie, astio, conflitti, dovrebbe essere l’obbiettivo primario per una vita che sappia godere di ogni istante di salute e di consapevolezza. Prima che una malattia o un trauma improvviso “ci spenga”. Purtroppo non sarà così come l’esempio del Covid ci insegna: in Italia, dopo 127.000 decessi per alcuni pare che partecipare al rito della movida sia un imperativo al quale non ci si può sottrarre in virtù della libertà, Purtroppo non sarà così, come la vicenda dei freni bloccati della funivia del Mottarone ci ha fatto capire: il denaro viene prima della vita delle persone. E allora rimane il duro fardello delle parole e dei pensieri virtuosi che ieri sera hanno abbracciato Emma, sua figlia Emanuele e sua sorella Francesca. Parole e pensieri alla ricerca di “buon vivere” sempre difficile da raggiungere. Allora, come ieri sera, ben venga la poesia che, almeno, ci illude di essere liberi…               

Via Tofano 5

 Come anticipato in precedenti comunicazioni sono iniziati i lavori per l’abbattimento, prima e la ricostruzione, poi, di due edifici di proprietà comunale siti in via Tofano 5, nel quartiere di Quinto Romano. Una storia che parte dalla metà degli anni ’80 con la costruzione, da parte di un soggetto privato, di 5 palazzine: 2 per il civico n° 3 e 3 per il civico n° 5. Queste torri vennero acquistate dal Comune di Milano nel 1990 per soddisfare le necessità abitative nell’area. Le stesse si collegavano alle costruzioni di edilizia residenziale pubblica di via De Sica 1 e 5 e di via San Romanello 34 (di cui, a breve, partiranno le attività di recupero).  Mentre le torri del civico 3 non hanno mai manifestato problemi, le tre torri del civico 5 hanno invece manifestato anomalie strutturali tanto che fu necessario, nei primi anni del 2000 provvedere alla completa riqualificazione della torre C mentre le altre due A e B vennero sgomberate con il trasferimento degli inquilini in altri alloggi del Comune. L’intervento di abbattimento e ricostruzione prevede una spesa complessiva di 23 milioni di euro ed il bando per l’assegnazione dell’appalto è stato diviso in due parti: abbattimento e ricostruzione. E’ bene dire che tale suddivisione si è resa necessaria in quanto al bando che prevedeva entrambi gli interventi non si è presentato nessuno. Probabilmente a causa dell’importo previsto a bando e dell’alto importo necessario per la relativa garanzia da depositare (visti i tempi…). Ora, però, l’intervento è partito e ci si augura che possa procedere senza intoppi. Tra l’altro è bene ricordare che la fase di abbattimento sarà facilitato in quanto la struttura delle due torri è in pannelli prefabbricati.